Educazione relazionale affettiva

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OBIETTIVI

L’educazione all’affettività comprende lo sviluppo di consapevolezza nei confronti degli altri, ma anche di sé stessi. Relazionarsi con il mondo è più semplice se si riesce a relazionarsi bene con sé stessi e spesso quest’ultimo aspetto viene sottovalutato.
La gestione delle emozioni, dei sentimenti e degli stati d’animo che ogni giorno viviamo ha necessità di essere educata, allenata, ragionata.
Il percorso si articolerà così:
educare alla conoscenza di sé, delle proprie emozioni, dei propri bisogni e delle proprie aspettative;
• potenziare le competenze dei ragazzi nella percezione e nell’espressione di sé e nell’ascolto e conoscenza dell’altro;
• migliorare il clima relazionale all’interno del gruppo classe;
• incrementare la capacità di stabilire positivi rapporti interpersonali per favorire una più consapevole gestione dei conflitti e la costruzione di dinamiche di tipo cooperativo e partecipativo;
• promuovere momenti di riflessione su cosa significa essere in relazione con gli altri;
• favorire un confronto ed un dialogo aperto tra ragazzi e ragazze in merito ai bisogni e alle paure di ciascuno, gli aspetti positivi e negativi della relazione con individui del sesso opposto;
• aiutare i ragazzi a definire quali sono i valori sociali e culturali che influenzano la loro scelta esistenziale e relazionale.

METODOLOGIA

Stimoli multimediali: video, musica e immagini per avvicinarsi al contesto e alle modalità di comunicazione dei preadolescenti rendendo gli incontri più dinamici.
Brainstorming: consente ad ogni alunno del gruppo-classe di esprimere l’idea suscitata dalla tematica proposta, grazie alla propria capacità di insight e di associare.
Ascolto attivo: L’ascolto attivo è un atteggiamento e una tecnica, il cui scopo è quello di entrare in relazione con l’altro permettendogli di esprimersi esplorando, su stimolo dello psicologo, anche parti di sé meno consapevoli, ampliando così la propria consapevolezza emotiva. L’ascolto attivo, inoltre, consente all’alunno di focalizzare la propria attenzione sul proprio e altrui linguaggio non verbale.
Role playing: uno strumento utilizzato in gruppo per potenziare abilità interpersonali. Con questo strumento si possono modificare o formare atteggiamenti o capacità relazionali.Verrà realizzata una simulazione recitativa durante la quale gli studenti saranno invitati ad assumere un ruolo tale che gli consentirà di affrontare la difficoltà posta dalla situazione problematica, mettendo in atto i comportamenti comunicativi adeguati alla situazione simulata. Nello specifico verranno proposte situazioni quotidiane nelle quali i protagonisti si muovono a coppie e verrà affidato ad un terzo il ruolo di personificazione dell’emozione in gioco.